Vellutata di spinaci e fagioli argentini

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Ciao care #frane e benvenute anche oggi per questa nuova ricetta.

I primi freddi iniziano a farsi sentire? Noi iniziamo a preparare un piatto che d’inverno, ma anche in autunno, non può mai mancare: la vellutata.

Gli ortaggi di stagione (spinaci, zucca, porri ecc) si possono trasformare in questo favoloso piatto caldo e soprattutto sano che oggi abbiamo unito ad una novità del nostro fruttivendolo: i fagioli argentini.

Il sapore è molto simile ai classici cannellini, anche se per forma e consistenza sono molto diversi (si avvicinano di più ai borlotti). Rispetto al fagiolo classico i tempi di cottura sono molto più lunghi quindi armatevi di pazienza (e pentola a pressione :D) e preparatevi ad un piatto che vi stupirà. Pieno di sapore e di gusto, ecco la nostra vellutata! 

 Ingredienti per 4 persone

 4 mazzetti di spinaci freschi (potete utilizzare anche 400gr di quelli congelati)

2 patate medie

300 gr di fagioli argentini (in alternativa anche i cannellini vanno bene)

parmigiano q.b.

olio evo q.b.

peperoncino 

Preparazione

Se avete deciso di utilizzare i fagioli argentini metteteli a bagno per c.a 12 ore in modo da ammorbidirli.

Cuciniamo tutto al naturale quindi, una volta risciacquati i fagioli, li riportiamo nella pentola a pressione, riempiamo con acqua, chiudiamo il coperchio e lasciamo cuocere (abbiamo calcolato che per una cottura ottimale di questa particolare qualità di fagioli, il tempo varia dai 40 a i 50 min dal fischio della pentola a pressione).

Prepariamo la vellutata. Se utilizziamo spinaci freschi laviamoli benissimo sotto l’acqua corrente in modo da eliminare la terra. Scoliamoli e riportiamoli in una pentola alta. Ricopriamo d’acqua ma non tutti gli spinaci solo fino a metà degli stessi (non devono assolutamente essere immersi nell’acqua). Anche se utilizzate spinaci congelati fate la stessa cosa: inserite i quadrotti congelati ma non riempite tutta la pentola d’acqua ma solo fino a coprire per metà gli spinaci.

Mettiamo la pentola sul fuoco e facciamoli cuocere a fiamma bassa per c.a. 15/20 min.

Una volta cotti scoliamoli ma senza eliminare tutta l’acqua (lasciatene da parte un bicchiere) e facciamo raffreddare.

Nel frattempo mettiamo a bollire anche le due patate che serviranno a dare più consistenza alla nostra vellutata tenendo sempre sotto controllo la pentola con i fagioli :D. Scoliamo le patate e tagliamole in quattro pezzi.

Mettiamo gli spinaci e le patate in una pentola insieme e riduciamo tutto in purea, aiutandoci anche con l’acqua messa da parte se dovesse risultare troppo densa. Il composto deve risultare omogeneo e denso. Terminiamo con un pò parmigiano.

Terminata la cottura dei fagioli prepariamoci ad impiattare!

In un piatto fondo con l’aiuto di un coppino mettiamo la vellutata e subito i fagioli caldi al centro.

Finiamo con dell’olio evo a crudo e peperoncino.

#frane provatela, ne vale la pena!

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Olive “Schiacciatelle”

 

Salve a tutti, oggi le duefraneincucina vi propongono una ricetta tipica del sud, facile da preparare, ottima come antipasto,magari accompagnata a formaggi e frittelle di pane,  o come colorato aperitivo: le olive “Schiacciatelle”.

Già il nome richiama una curiosa modalità di preparazione: le olive vanno schiacciate (con un martello, con un sasso non troppo grande e liscio, insomma…sbizzarritevi e occhio alle dita!!!) per essere private del nocciolo, senza cedere alla tentazione di utilizzare l’apposito attrezzo da cucina, perché non avrebbero lo stesso inconfondibile sapore!

Quindi, armatevi solo di un po’ di pazienza, il resto della preparazione è semplicissimo e vi regalerà un risultato dal profumo speziato e dal gusto deciso.

Ingredienti 

500g di olive verdi fresche (peso delle olive già denocciolate)

2 carote

2 gambi di sedano

1 spicchio d’aglio

semi di finocchio selvatico q.b.

1 peperoncino fresco

sale q.b.

2 cucchiai circa di olio evo

Preparazione

Con un martello (o con quello che ritenete più comodo) schiacciate le olive, una alla volta, e privatele del nocciolo. Procuratevi una ciotola profonda o una pentola d’acciaio dove verserete le olive schiacciate. Riempite la ciotola con abbondante acqua e coprite con un coperchio. Lasciate che le olive rimangano in ammollo macerare per 12 ore, dopodiché cambiate l’acqua e rimettetele a macerare.

Ripetete l’operazione almeno una volta al giorno per 5 giorni, finché le olive avranno cambiato colore passando dal verde brillante ad un verde più scuro. Assaggiatene una per controllare che con l’ammollo abbiano perduto il caratteristico sapore amarognolo delle olive fresche, se così non fosse, cambiate ancora una volta l’acqua e lasciatele per altre 24 ore a macerare. Potrebbe essere necessario ripetere l’operazione per un altro paio di giorni, a seconda delle dimensioni e delle caratteristiche delle olive che utilizzerete e a seconda dei gusti (l’assaggio è fondamentale!)

Quando saranno pronte andranno scolate accuratamente, disposte in una ciotola capiente condite, almeno un’ora prima del consumo, con olio evo, sale, semi di finocchio selvatico, l’aglio tagliato a metà e il peperoncino a fettine.

Note

Potete conservare le olive in frigo, in un barattolo o in una ciotola copreta da pellicola per un paio di giorni al massimo. Per conservarle più a lungo, specialmente se si tratta di una consistente quantità di olive, dopo averle fatte macerare, senza condirle, potete congelarle in freezer dentro gli appositi sacchetti e condirle solo qualche ora prima del consumo.

 

 

Scaloppine al latte con marsala e bacche di ginepro

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Eccoci qua con un delicato secondo, davvero veloce da preparare.
Servitelo caldo, magari accompagnato da una fresca insalata d’arance,condita olio,sale,pepe e glassa d’aceto balsamico!
Ingredienti per 4 persone

8 fettine di arista di maiale
farina 00 q.b.
200 ml di latte
25 g di burro
un cucchiaio di olio evo
una manciata di bacche di ginepro
una tazzina di vino Marsala
1 o 2 spicchi d’aglio
pepe rosa (per decorare)
sale e pepe nero q.b.

Preparazione

Passiamo le fettine di carne nella farina e mettiamo da parte quella avanzata.
In una padella abbastanza ampia (per contenere comodamente tutte le fettine) mettiamo ad imbiondire l’aglio con il burro e l’olio.
Aggiungiamo delicatamente le fettine e scottiamole leggermente su entrambi i lati a fuoco vivace, senza cuocerle troppo.
Versiamo il marsala, sfumiamo bene ed aggiungiamo 2/3 del latte.
Aggiustiamo di sale e uniamo le bacche di ginepro che avremo prima leggermente schiacciato .
Lasciamo cuocere a fuoco moderato per 5 minuti, girando le scaloppine una volta, aggiungiamo un cucchino della farina avanzata mescolato al latte rimasto e continuiamo la cottura finché la crema non avrà raggiunto la consistenza che preferiamo.
Spegniamo il fuoco, aggiungiamo abbondante pepe nero e impiattiamo le scaloppine con sopra la crema, le bacche ed un po’ di pepe rosa.
Serviamo immediatamente.
Buon appetito frane!

Crostata doppi fichi e pistacchi di Bronte

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Care frane in cucina, da oggi il nostro blog si fa in due! Tranquilli, Alessia e Angela non si sono separate, anzi, siamo sempre più una coppia di fatto! Semplicemente da oggi ci trovate anche sulla piattaforma di Giallozafferano
http://blog.giallozafferano.it/duefraneincucina/
Per festeggiare il “restyling” del nostro blog vi proponiamo un dolce. Niente di complicato, anzi, una semplice crostata, perfetta per affrontare l’autunno con una buona dose di energia! A colazione o a merenda, ottimo spuntino per gli sportivi!

Ingredienti per la frolla (per uno stampo da 28 cm di diametro):

400 g di farina 00
un cucchiaino raso di lievito per dolci
150g di zucchero
200g di burro
2 uova intere + un tuorlo
una bustina di vanillina (facoltativa)
scorza di mezzo limone
un pizzico di sale

Per la farcitura:

300g di marmellata di fichi verdi
6 fichi viola (freschi o secchi)
70g di pistacchi secchi sgusciati al naturale

Preparazione
Iniziamo tagliando il burro freddo di frigo in pezzi piuttosto piccoli. In una ciotola mescoliamo la farina, il lievito, lo zucchero, la vanillina e la scorza di limone. Aggiungiamo il burro spezzettato e lavoriamo con le mani gli ingredienti piuttosto velocemente. Dobbiamo ottenere un composto farinoso. Creiamo una fontana e aggiungiamo le uova. Iniziamo a lavorare l’impasto e, incorporate le uova, trasferiamo tutto sul piano di lavoro leggermente infarinato.
Quando avremo un panetto compatto e liscio avvolgiamolo nella pellicola e mettiamolo in frigo per almeno mezz’ora.
Imburriamo e infariniamo la teglia.
Laviamo i fichi, sbucciamoli e tagliamoli a spicchi o rondelle piuttosto spesse.
Recuperiamo il panetto di frolla, mettiamo da parte 1/3 della pasta. Stendiamo la frolla sulla teglia e farciamola con la marmellata. Sul piano di lavoro stendiamo con un mattarello la pasta messa da parte e tagliamo delle strisce di pasta larghe un paio di centimetri.
Potete decorare la crostata disponendo le strisce a mo’ di raggi, come abbiamo fatto noi, oppure col classico “reticolato”. Infine, disponete i fichi tagliati e i pistacchi negli spazi vuoti.
Infornate a 180 gradi (forno statico, ripiano intermedio) per 40 minuti ( controlliamo comunque sempre la cottura per evitare guai!
Estraiamo dal forno e lasciamo intiepidire prima di servire, buona merenda 😁!!!

Polpettine in agrodolce

Eccoci qui con una ricetta che riscuote un numero di consensi preoccupante: finiscono subito!!!

Sono buonissime, sono profumatissime e molto versatili: potete servirle per accompagnare un aperitivo sfizioso, oppure come antipasto, o ancora come secondo, in ogni caso il successo è stragarantito!
Munitevi di pazienza ( ci vuole sempre circa un’ora per completare il piatto), una grande padella ed abbiate il coraggio di non lesinare lo zucchero, ed assaporerete un mix irresistibile di dolcezza ed aroma!

Ingredienti per circa 8 porzioni di polpettine

500 g di tritato di bovino
5 cucchiai colmi di parmigiano
3 uova intere
aglio tritato q.b. (facoltativo)
sale,pepe nero e prezzemolo tritato q.b.
pane raffermo 300g circa
pangrattato q.b.

Per l’agrodolce versione base

4 cipolle medio grandi (rosse,bianche o miste)
5 cucchiai di zucchero
un bicchiere raso di aceto di vino ( bianco o rosso)
sale,pepe e menta q.b.
granella di mandorle o pistacchi (facoltativo)

Per l’agrodolce versione “allargata”
Aggiungere agli ingredienti di base
1 grosso peperone
2 coste di sedano
1 o 2 carote
il tutto ridotto a dadini ed aggiunto in padella subito dopo le cipolle, avendo cura di aspettare che i peperoni perdano l’acqua e si ammorbidiscano un po’ in cottura.

Preparazione
Ammolliamo il pane in una terrina con acqua. Una volta molle strizziamolo con le mani o con l’aiuto di un grosso colino.
In una ampia terrina impastiamo con le mani il tritato insieme al pane, le uova e gli altri ingredienti. Usiamo il pangrattato per regolare la consistenza dell’impasto: quello finale dovrà ti risultare compatto ma non troppo asciutto.
Disponiamo un foglio di carta forno sul piano di lavoro e preleviamo piccole quantità di impasto dalla terrina con le mani leggermente bagnate. Formiamo le polpettine e per comodità adagiamole sulla carta.
Mettiamo in una padella ampia dell’olio per frittura abbondante e quando sarà caldo versiamo le polpette. Una volta riempita la padella abbassiamo un po’ il fuoco e proseguiamo la cottura, girando le polpette una volta e scuotendo ogni tanto la padella per evitare che si attacchino. Non facciamole scurire troppo. In ogni caso controllate la cottura prendendo un polpetta e tagliandola a metà sul piatto: se risulta ancora rosa all’interno vuol dire che deve cuocere ancora qualche minuto.
A cottura ultimata mettiamo della carta assorbente su un grande piatto o in una teglia e con l’aiuto di una schiumarola adagiamoci le polpette per eliminare l’olio in eccesso.
Nella stessa padella ( che deve essere mooolto capiente), sciacquata ed asciugata con carta assorbente in modo grossolano, versiamo adesso olio evo ( circa 4 o 5 cucchiai) e appena sarà caldo le cipolle ( per l’agrodolce “allargato” nell’ordine mettiamo cipolle, carote, sedano e infine peperoni e copriamo qualche istante col coperchio), saliamo, pepiamo e mescoliamo di tanto in tanto. Dopo circa 8-10 minuti, e comunque quando le verdure saranno un po’ appassite ma non troppo (devono risultare più morbide ma pur sempre consistenti), aggiungiamo le polpette e mescoliamo delicatamente.
Versiamo lo zucchero (potete abbondare tranquilli!) e mescolando facciamo un po’ caramellare il tutto. A questo punto sfumiamo con l’aceto ( fornello a fiamma alta). Quando l’aceto sarà evaporato spegniamo il fuoco e lasciamo intiepidire. Aggiungiamo menta fresca a piacere e mescoliamo, trasferiamo in un piatto da portata e (facoltativo) cospargiamo con mandorle o pistacchi tritati.

Note

Per un aperitivo sbizzarritevi con la presentazione! Ad esempio servite 3/4 polpettine ed il condimento in piccole cocottine monoporzione.

Potete conservare le polpettine anche per il giorno successivo: sono ottime sia calde che fredde.

Tartare di pomodoro cuore di bue con crema al parmigiano

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Chi ha detto che per preparare la tartare ci si debba per forza fermare al banco del pesce o della carne? La tartare si può fare praticamente con tutto ciò che si presti ad essere tagliato a dadini e, naturalmente , che sia commestibile!
Eccovi una gustosissima tartare vegetale, fatta con succosi pomodori cuore di bue, alla dolcezza dei quali non abbiamo resistito ad abbinare una saporita crema al parmigiano. Le vostre duefraneincucina vi augurano buon appetito!

Ingredienti per 2 tartare

Per la tartare

-1 grosso pomodoro cuore di bue
-un cucchiaio di capperi sottaceto
-mezzo spicchio d’aglio (tranquilli serve solo ad aromatizzare i capperi e comunque è facoltativo)
-erba cipollina fresca q.b.
-basilico fresco
-sale e pepe

Per la crema al parmigiano

-200 ml di panna fresca liquida
-4 cucchiai di parmigiano dop grattugiato
-1/2 cucchiaino di farina 00
erba cipollina fresca q.b.
-sale e pepe

Preparazione

Tartare

Iniziamo tagliando a dadini piuttosto piccoli e regolari il pomodoro, eliminando i semi.
Mettiamo i dadini in un colapasta per 10 minuti per privarli dell’acqua in eccesso.
Nel frattempo togliamo i capperi dall’aceto e sciacquiamoli sotto l’acqua corrente. In una terrina mettiamo due/tre cucchiai d’olio evo e i capperi con l’aglio leggermente schiacciato, l’erba cipollina tritata, il basilico e il pepe e lasciamo insaporire per qualche minuto.
Eliminiamo l’aglio ed uniamo i dadini di pomodoro mescolando.
Con l’aiuto di un coppapasta diamo forma alla tartare sul piatto, adagiando il pomodoro condito e pressando leggermente. Mettiamo la tartare in frigo.

Crema

Prepariamo la crema al parmigiano. In un pentolino versiamo la panna liquida e la farina, mescoliamo con una frusta per eliminare i grumi. Sempre mescolando incorporiamo il parmigiano (4 cucchiai, ma se preferite un gusto più deciso anche 5. Accendete il fuoco a fiamma non troppo alta e lasciate addensare, fino ad ottenere la cremosità desiderata, non sarà necessario raggiungere il bollore. Spento il fuoco assaggiamo sempre e regoliamo consistenza e sapidità a nostro gusto aggiungendo poco latte e/o poco sale.
Lasciate raffreddare la crema a temperatura ambiente almeno una decina di minuti.
Recuperiamo la tartare dal frigo e adagiamo la quantità di crema desiderata nel piatto. Guarniamo tutto con erba cipollina e ed un filo d’olio evo e…fiondiamoci sul piatto!

Note e consigli

Come per tutte le tartare anche qui vale il solito concetto: fare sfogo alla fantasia! Come? Modificando spezie e aromi a vostro piacimento, in questo caso anche per quel che riguarda la crema, che potrete arricchire con pepe rosa o verde tritato fresco, oppure accompagnando con crostini di pane caldi, grissini al sesamo ecc.
Ad esempio nelle foto sui sotto abbiamo eliminato l’erba cipollina ed i capperi e aggiunto alla tartare pezzetti di pane Carasau e origano fresco, mentre alla crema di parmigiano abbiamo accompagnato delle noci, con un abbinamento che ricorda un pesto alle noci … “destrutturato”😜.

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Conchiglioni al ragù di tonno

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Ingredienti 

(per 2 persone)
2 fette di tonno fresco
20 pomodori datterini
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
1 spicchio di aglio
vino bianco per sfumare
pepe nero, prezzemolo, olio evo

Preparazione

In una padella rosoliamo a fuoco basso lo spicchio di aglio in c.a. due cucchiai di olio evo. Nel frattempo puliamo le fette di tonno, sciacquiamole sotto l’acqua, tamponiamole con carta assorbente e sistemiamole su un tagliere. Ricaviamo dei piccoli (ma non troppo) quadratini dalle due fette di tonno, utilizzando anche le parti più grasse (quelle più scure) che insaporiranno maggiormente il nostro ragù.
Inseriamo i dadi di tonno nella padella e sempre a fuoco basso e lasciamo cuocere per un minuto. Sfumiamo con il vino (alzando per il tempo necessario la fiamma), successivamente buttiamo in padella i pomodori datterini (lavati e tagliati) e il concentrato di pomodoro. Abbassiamo la fiamma e lasciamo appassire i pomodori. Saliamo e pepiamo.
Portiamo ad ebollizione l’acqua salata per i conchiglioni ( abbiamo scelto i questo formato di pasta ma possono esserci numerose varianti, ad es. i paccheri, l’importante è che sia pasta grossa).
Una volta al dente, con l’aiuto di una schiumarola trasferiamo i conchiglioni in padella e facciamo asciugare l’acqua in eccesso (servirà a legare la pasta con il ragù).
Terminiamo con pepe nero e prezzemolo.
Buon pranzo!

Involtini di sarde all’eoliana

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Ultimi giorni d’estate ma non a tavola, dove è concesso prolungare il sapore delle vacanze, a patto di avere un pescivendolo affidabile 😉.
Servono sardine freschissime e pochi altri ingredienti per un piatto dal sapore deciso che sa d’estate e di isole eolie, col profumo delle piante di cappero sotto il sole caldo d’agosto che scivolano precipitosamente verso un mare blu pieno di riflessi abbaglianti…

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Ok, ok, ci siamo abbandonate ai ricordi , attacchiamo subito a spignattare!

Ingredienti

800 g di sarde
pangrattato 100 g circa
2cucchiai di pecorino grattugiato o parmigiano
10 olive greche
100 g di pomodorini datterino
una manciata di capperi dissalati
prezzemolo tritato,sale e pepe q.b.
mezzo spicchio d’aglio schiacciato o tritato finemente
olio evo

Preparazione

Pulite le sarde, privandole della lisca e sciacquandole bene sotto l’acqua corrente.
Accendete il forno statico a 200 gradi.
In un piatto mescolate il pangrattato , il formaggio grattugiato, l’aglio, il prezzemolo , sale e pepe.
In un altro piatto versate sul fondo l’olio evo, che servirà a far aderire meglio la panatura.
Ungete una teglia dai bordi alti con tre cucchiai d’olio è disponete sul fondo un po’ di capperi , precedentemente dissalati in acqua, e le olive denocciolate e tagliate a pezzetti.
Intingete nell’olio le sarde una per una, poi passatele nel pangrattato, avvolgetele su loro stesse formando un involtino che fisserete con uno stecchino. Disponetele sulla teglia una accanto all’altra, inframmezzando le file di involtini con i pomodorini tagliati.

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Procedete fino ad esaurimento degli ingredienti, versate 2/3 cucchiai d’acqua o di succo d’arancia nella teglia e infornate per circa 15 minuti.
Togliete dal forno e impiattate. Potete servire le sarde accompagnandole ad una dadolata di pomodoro crudo, condito al momento con olio,sale origano e capperi. Buon appetito frane, alla prossima!

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Zuppa di cozze, bianchi di Spagna e pancetta dolce

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Care frane in cucina anche voi in preda alla depressione post estate? Il solleone e gli schiuma party sulla spiaggia sono solo un lontano ricordo? Consolatevi cucinando! Ricetta very very easy ma di sicuro effetto, grazie all’audace abbinamento di gusti decisi che però si bilanciano bene in abbinamento: cozze, fagioli bianchi di Spagna e pancetta dolce. Assaporerete la delicatezza dei bianchi di Spagna “affogati” nel gustoso sughetto delle cozze,reso ancora più saporito dalla pancetta. Accompagnate la zuppetta a crostini di pane abbrustoliti ed avrete un secondo piatto irresistibile😋 in poche mosse!
Ingredienti per 4 persone
1 kg di cozze
1 confezione di fagioli Bianchi di Spagna già lessati (circa 300 g)
1 spicchio d’aglio
150 g di pancetta dolce tagliata a cubetti
una manciata di prezzemolo tritato
Olio evo q.b.
sale ( ma proprio se non potete farne a meno, gli ingredienti sono tutti già sapidi!) ,pepe nero q.b.

Preparazione

Puliamo le cozze e priviamole dell’alga a cui sono attaccate, sciacquiamole con cura. In una casseruola dai bordi alti mettiamo a rosolare lo spicchio d’aglio intero con 5 cucchiai di olio evo. Appena l’aglio inizia ad imbiondire versiamo tutte le cozze rapidamente nella casseruola e chiudiamo il coperchio. Cuociamole così fino a quando saranno aperte. Non salate assolutamente le cozze!
Con l’aiuto di un colino o di uno scolapasta priviamo i fagioli del liquido di conservazione.
In una padella abbastanza ampia mettiamo a rosolare la pancetta a fuoco basso, senza olio, per 5 minuti, poi alziamo la fiamma ed uniamo i fagioli e le cozze con il sughetto che avranno rilasciato.
Mescoliamo delicatamente e lasciamo insaporire a fiamma bassa per 8 minuti.
Nel frattempo abbrustolite fette di pane casereccio in forno a 200 gradi oppure su una piastra, secondo il grado di cottura preferito.
Impiattate in cocotte o in piatti da minestra in modo da avere al fondo il sughetto in cui consigliamo vivamente di fare la classica “scarpetta” col pane.
Potete aggiungere a vostro piacimento de peperoncino e a fine cottura una spolverata di prezzemolo tritato e pepe nero.
Buon appetito!

Tartare di gamberi al profumo di limone e zenzero

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Tartare di gamberi
fresca, leggera e sfiziosa ottima come secondo estivo per chi vuole restare leggero in vista di un bagno rinfrescate al mare!
È veramente semplicissima, a prova di frane, richiede solo un pò di accortezza nella fase del condimento.
Ottima come antipasto ma ideale anche come secondo piatto, originale nell’abbinamento con lo zenzero, che aggiunge alle note fresche del limone un gusto delicatamente piccante e centomila proprietà benefiche che non stiamo qui ad elencare 😁

Ingredienti per 2 persone

500 gr di gamberi freschi;
1 limone ( qualche goccia del succo e la buccia grattugiata)
1 pezzetto di zenzero fresco;
sale, pepe, olio evo e prezzemolo q.b.;

Preparazione

Pulire i gamberi,sgusciandoli e privandoli dell’intestino (il “filamento” nero presente sul dorso). Sciacquarli sotto l’acqua fredda e tamponarli con carta assorbente.
Con l’aiuto di un coltello affilato, tagliare i gamberi in piccoli dadini e metterli in una ciotola. Grattugiare la scorza del limone facendo attenzione ad evitare la parte bianca, grattugiare anche lo zenzero (non ci sono quantità ma varia a seconda dei gusti).
Condire i gamberi con sale, olio, la buccia grattugiata del limone e dello zenzero,aggiungere qualche goccia di succo di limone e infine il prezzemolo tritato finemente.
Con un coppapasta dare la forma alle tartare inserendo il composto di gamberi. Lasciare riposare in frigo 15 minuti. Sformare la tartare e condire con un filo d’olio.
Sbizzarritevi con gli abbinamenti di altri ingredienti, possibilmente sempre lavorati a crudo. Prima di inserire il composto nel coppapasta potete preparare un letto di rucola ed adagiarvi successivamente la tartare prima di metterla in frigo. Ma potete utilizzare anche dadini di avocado, melone, fragole…

Vino e abbinamenti
Abbinate il piatto ad uno straordinario “Frappato di Vittoria” rosato oppure un bianco “Inzolia” con profumi floreali, gusto semplice e delicato e un’acidità spiccata, ideale per bilanciare il gusto corposo del gambero crudo.